Allo squillo del La, CA-RICAT!… VOLOIRE
| Stefano Manni |
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Regio Esercito – Reggimento Artiglieria a Cavallo “Volòire” IN HOSTEM CELERRIME VOLANT Allo squillo del La, CA-RICAT!… VOLOIRE, Omaggio a Fernando Carcupino e tributo a “Mastro Derville” Caporale furiere-trombettiere delle Batterie a Cavallo, uniforme di servizio 1887. La tela mostra un caporale furiere-trombettiere delle “Batterie” nell’uniforme di servizio in uso certamente fino al 1887, anno di insediamento del Reggimento Artiglieria a Cavallo nella sede di Milano. In quell’anno alle “Batterie” – come in gergo militare vengono chiamate le “Voloire” – venne assegnata come sede la caserma “Principe Eugenio” detta dai milanesi “La Vulanta”, sita in Porta Vittoria nell’area sulla quale oggi sorge il Palazzo di Giustizia. Nel 1931, in occasione del centenario della loro nascita, si trasferirono nella nuova caserma “Principe Eugenio” (oggi “Santa Barbara”) di Piazzale Perrucchetti, dove ancora oggi è stanziato il Reggimento Artiglieria a Cavallo. La postura del “Tromba” e della cavalcatura sono tratte dal celebre quadro del grande Fernando Carcupino intitolato “Il trombettiere” (che riprende magistralmente il monumento bonzeo alle Voloire posto in Piazzale Perrucchetti di fronte alla caserma a Milano e nel cortile della scuola d’applicazione d’arma di Torino) mentre i dettagli uniformologici sono desunti dalle preziose tavole del Cenni. Nella più pura tradizione napoleonica, il crine che orna il kepì del nostro artigliere al galoppo, in quanto trombettiere, è bianco così come “grigio” è il suo cavallo. Interessante, nella fonte del Cenni, la fondina della pistola in cuoio marrone chiaro ed il correggiolo bianco che passa attorno al collo del nostro. Effetti d’ordinanza sono pure la bandoliera in cuoio tinto di giallo e la giberna in cuoio nero con fregio in ottone, che vi è assicurata. La drappella, frangiata in oro ed appesa alla tromba, mostra il lato azzurro chiaro con fregio ricamato di cannoni e sciabole incrociate. La cordellatura della tromba è in lana bianca e scarlatta, come pure sscrlatta è la fettuccia distintivo di grado (caporale), fossata al bordo superiore del copricapo. |
| Olio su tela |
| Cm 20 x 30 |
| Collezione privata |
| Inserimento 6 dicembre 2009 |
