Una finestra aperta sulla «grande époque»

Archivio per dicembre, 2006

Dernière inspection de l’écurie

a-016-20160508-c1-faro-sx-cont

Stefano Manni (dell’Isola di Torre Maìna)

Dernière inspection de l’écurie

Ufficiale subalterno del III Reggimento, grande tenue 1809

Nell’alta tenuta sarebbero stati probabilmente previsti stivali in cuoio rosso, ma l’uomo indossa quelli regolamentari all’ungherese, in cuoio nero. Anche lo shako (ancorché sguarnito di pennacchio, cordone e racchette) veniva normalmente usato in servizio attivo, mentre alcune autorevoli fonti iconografiche, riferiscono di ufficiali di questo reggimento che, sull’alta tenuta, indossavano un colbacco in pelo d’orso ornato con cordoni e racchette bianco-argento e pennacchio scarlatto. Anche la sabretache, parzialmente visibile e dalla parte della patta posteriore, è probabilmente quella per la tenuta ordinaria. Elemento di assoluta eleganza, previsto nell’alta tenuta, è, invece, la bandoliera scarlatta gallonata in argento e con fornimenti e catenella pure in argento.La giberna guarnita allo stesso modo, è certamente uno dei numerosi effetti fuori ordinanza di cui gli ufficiali degli ussari facevano larghissimo uso, soprattutto prima dei regolamenti del 1812 che tentarono, in qualche modo, di ridurre eccessi e stravaganze nell’abbigliamento e nell’equipaggiamento.

Olio su tela

Cm 25 x 35

Collezione dell’Autore

Annunci