Una finestra aperta sulla «grande époque»

Archivio per aprile, 2009

Trombettiere che lascia il fuoco (già “Il Tromba # 2”)

Trombettiere che lascia il fuoco (già “Il Tromba # 2”)

Stefano Manni  (dell’Isola di Torre Maìna)

Trombettiere che lascia il fuoco (già “Il Tromba # 2”)

Trombettiere del Primo Reggimento Corazzieri, 1810-1812

Il dipinto, che vuole essere un omaggio al grande iconografo Jolly, mostra un trombettiere del I Reggimento Corazzieri in grande tenue de service. Il “Tromba”, nonostante l’impegnativo fatto d’armi da cui sembra essere reduce, sfoggia l’alto pennacchio (nel suo caso bianco) che, normalmente in campagna avrebbe dovuto essere riposto nella valigia dietro la sella. Come tutti i trombettieri dei Reggimenti Corazzieri, anche il nostro non veste la corazza, ma un’elegante giubba guarnita di spesse e robuste bottoniere (in questa circostanza pure bianche), pur indossando altri effetti tipici della specialità, quali elmo, ghette, stivali alti con paraginocchio e guanti alla moschettiera. Per inciso, sembra che il solo VII Reggimento avesse in dotazione un numero di corpetti sufficiente a “corazzare” anche i propri musicanti. La scena è sicuramente databile a partire dal 1811 in quanto il militare indossa l’ultimo tipo di elmo (in verità assai criticato per la scadente qualità dei materiali utilizzati) distribuito ai corazzieri tra la fine di quell’anno ed il 1815. Rispetto ai modelli precedenti, l’elmo presenta un cimiero dalla foggia e dalla fattura assai più semplificata,  mentre in precedenza era arricchito, e certamente anche irrobustito, da eleganti e pesanti istoriazioni a sbalzo. Interessante anche la cordellatura dello strumento, che è bianca anziché scarlatta, come si può osservare, invece, in altra iconografia. Nella migliore tradizione trombettieristica, anche il Nostro monta una cavalcatura grigia con gualdrappa in vello di pecora nero anziché bianco, previsto invece per il resto della truppa.

Olio su tela

Cm 30 x 40

Collezione dell’Autore

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