Una finestra aperta sulla «grande époque»

Shakò d’honneur d’Etat Major

Shakò d’honneur d’Etat Major

Shakò d’honneur d’Etat Major

Stefano Manni (dell’Isola di Torre Maìna)

Shakò d’honneur d’Etat Major

Officier du 3me Hussards en tenue de service – Subalterno del III Ussari in uniforme di servizio 1800 – 1805 – olio su tela, cm. 30 x 20 – Omaggio a Lucien Rousselot, Jean Baptiste Edouard Detaille, Keith Carradine e Ridley Scott.

Quest’altra mia piccola tela vuole rappresentare, con la soluzione visiva del mezzo-busto sfumato al basso, un subalterno proveniente dalle fila del III Ussari, che, per capacità e doti, si trova a disimpegnare incarichi presso uno Stato Maggiore (ne è testimonianza il pennacchio bianco anziché scarlatto, come previsto per gli effettivi dei ranghi operativi di quel prestigioso reparto).

L’uomo, i cui tratti somatici intendono richiamare quelli dell’attore Keith Carradine nel ruolo di

Armand d’Hubert, che ebbe ad interpretare nella splendida pellicola di Ridley Scott dal titolo “I Duellanti” (tratta dall’omonimo romanzo di Joseph Conrad), indossa l’uniforme standard di servizio prevista per gli ufficiali del III Ussari : dolman, calzoni e pelisse in panno color grigio, con passamanerie ed alamari argentati (questi ultimi, sottesi da 5 file di 18 bottoni semisferici in peltro lucidato…probabilmente in argento, con l’alta tenuta). Paramani scarlatti.

Va ricordato che, come già in altra circostanza ho avuto modo di specificare, nella sua novella lo scrittore Conrad assegna il d’Hubert al IV Ussari mentre, nella trasposizione cinematografica, il regista Scott ce lo propone con indosso i colori del III e questo mio lavoro si è sviluppato su questa “licenza di regia”.

La forrure della pelisse, è in morbido pelo di marmotta, mentre l’elegante bandoliera con giberna (scarlatta con gallonatura e guarnizioni in argento), è protetta da una custodia in marocchino rosso, chiusa da bottoncini in rame-ottone.

Disegno preparatorio

Disegno preparatorio

Lo shakò, ricoperto in sottile panno nero (con cordoni, fiocchi e racchette in tessuto argentato), presenta una tipica placca romboidale in argento, con aquila coronata e numerale del reggimento sotto le estremità del rapace, sormontata da una coccarda tricolore alla cui sommità è posta la piccola tulippe reggi-piumetto.

La fascia ventrale a cilindri, qui non visibile, è ad elementi argentati e scarlatti.

L’acconciatura dei lunghi capelli biondo-castano, è quella caratteristica e di gran moda tra gli ussari di ogni rango, tra la fine del ‘700 ed almeno fino al 1806 e prevede un codino o una sorta di chignon sulla nuca e due treccine ai lati del viso.

Qualche notizia storica sul reparto che ricevette ufficialmente il nome di 3me Regiment de Hussards nel 1791:

    • Tra il 1805 ed il 1807 il reggimento prese parte ai più rilevanti fatti d’arme della Grande Armèe, tra cui Ulm e Jena;
    • dal 1808 gli uomini del III sono inviati nella Panisola Iberica, dove agiscono con coraggio ed onore a Tuleda, Astorga, Tanoris, Banos, Tamanies, Alba de Tormes, Ciudad Rodrigo, Ameida Leiria, Alcoluto, Redinha, Fuentes de Onoro, Los Arapiles e Vitoria;
    • il reggimento prende parte alla Campagna di Lipsia e a quella di Francia del 1814, caricando a Brienne, Montereau e Sézanne;
    • durante l’esilio dell’Imperatore all’Elba, viene ri-denominato “3me Regiment de Hussards du Dauphin”, per riprendere l’originale denominazione durante la campagna del 1815, dove le sue lame scintillano a Belfort.
  • Tra i tristi provvedimenti presi alla fine dell’anno di Waterloo, vi fu anche lo scioglimento di questo famoso e celebrato reggimento della cavalleria leggera di Napoleone.
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