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Articoli con tag “guardia imperiale

Il “principio dell’assimilazione”

Apres le feu et le galop

Apres le feu et le galop, cannoniere dell’artiglieria a cavallo della guardia (Stefano Manni di Torre Maina)

La Guardia Imperiale, nata di già come nucleo elitario, divenne, ben presto, una sorta di esercito a parte nell’ambito della oceanica Grande Armée, con le sue unità di Cavalleria, Artiglieria, Fanteria, Genio ecc. Anche la Marina Napoleonica imbarcava unità della Guardia.

L’Imperatore si interessava personalmente a tutto ciò che riguardava la Guardia e si dice che Egli stesso desse il “placet” per promozioni, avanzamenti e variazioni matricolari e di status.

Pur provenendo il Grande Còrso dai ranghi dell’Artiglieria, Egli ha sempre attribuito enorme importanza al ruolo ed alla funzione della Cavalleria, considerandola il suo vero braccio mobile di comando.

Hommes du Colonel Lepic

Hommes du Colonel Lepic

Non ci è dato di sapere con certezza quale valore Napoleone attribuisse alla cultura ed all’istruzione dei suoi uomini, ma più di una fonte riferisce che, a suo avviso, la Cavalleria doveva essere un’arma intelligente e, dunque, con ufficiali, sottufficiali e soldati generalmente più istruiti rispetto ai colleghi delle altre armi e specialità…ciò, a maggior ragione, riguardo la Cavalleria della Guardia.

In generale va detto che la Cavalleria della Guardia veniva impiegata secondo le medesime modalità tattiche delle altre unità della stessa arma della Grande Armée ma, come per le altre compagini della Guardia, rispetto alla Linea si applicava il cosiddetto “principio dell’assimilazione”, disposizione diretta di Napoleone, in virtù della quale chiunque dalla Guardia transitasse nella Linea, certamente senza demerito, avrebbe rivestito il grado immediatamente superiore (pur con qualche aggiustamento o caso particolare).

Vieux sabre, honneur du Capitaine

Vieux sabre, honneur du Capitaine

In base all’assimilazione, dunque, potremmo così riepilogare i gradi nella Guardia e nella Linea:

  • Soldato nella Guardia = Caporale nella Linea;
  • Caporale nella Guardia = Sergente nella Linea;
  • Sergente nella Guardia = Aiutante Sottufficiale nella Linea;
  • Sergente Maggiore nella Guardia = Sottotenente nella Linea;
  • Tenente in seconda nella Guardia = Tenente nella Linea;
  • Tenente in prima nella Guardia = Capitano nella Linea;
  • Capitano nella Guardia = Comandante / Vice Comandante di Battaglione nella Linea;
  • Maggiore nella Guardia = Tenente Colonnello / Colonnello nella Linea.

Qui di seguito, invece, la corrispondenza dei gradi tra Cavalleria e Fanteria:

  • Brigadiere in Cavalleria = Caporale in Fanteria;
  • Maresciallo di Logistica in Cavalleria = Sergente in Fanteria;
  • Maresciallo di Logistica Capo in Cavalleria = Sergente Maggiore in Fanteria;
  • Comandante di Squadrone in Cavalleria = Comandante di Battaglione in Fanteria.

Fonte bibliografica : Collana “Histoire et Collections” – Officers et Soldats – La Garde Imperiale 2. Les Troupes a Cheval, 1804 – 1815 par André Jouineau et Jean Marie Mongin – libera traduzione integrata di Stefano Manni (di Torre Maina)

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La giberne perdue

La giberne perdue

Stefano Manni (dell’Isola di Torre Maìna)

La giberne perdue

Ufficiale subalterno dei Dragoni della Guardia Imperiale (Dragons de l’Imperatrice), uniforme da campagna fine 1813 – 1814 Campagna di Sassonia-Baviera, Tributo a Lucien Rousselot, omaggio a Jean Baptiste Edouard Detaille e memoria di Louis Michel Letort. Olio su tela cm. 50 x 30.

Per i dettagli uniformologici ed iconografici di questa tela, rimando al mio precedente lavoro dal titolo Avec son trompette, naturalmente nei termini di quanto afferisce il rango dell’uomo ritratto.

Come desumibile dalle cromie del paesaggio, siamo al termine di una tersa giornata autunnale ed una certa brezza spira dalla destra di chi guarda l’immagine, muovendo il crine del cavallo (che pure risente dei sussulti dovuti al momento del passaggio dal trotto al passo, in conseguenza de tiro a se delle (altro…)


Vieux sabre, honneur du Capitaine

Vieux sabre, honneur du Capitaine

Stefano Manni (dell’Isola di Torre Maìna)

Vieux sabre, honneur du Capitaine – Grande Tenue sur sellerie pour service de route

(Vecchia sciabola, onor di Capitano – Alta Tenuta su selleria e bardatura per servizi di marcia o scorta)

Capitano anziano dei Cacciatori a Cavallo della Guardia Imperiale, alta tenuta 1804 – 1808.

Tributo a Lucien Rousselot ed omaggio a Jean Baptiste Edouard Detaille. Olio su tela cm. 50 x 40

Ho dipinto questa tela (adottando la soluzione pittorica del mezzobusto a cavallo sfumato al basso), nella quale l’uniforme indossata dalla figura in primo piano (“Grande Tenue”), è in disaccordo con la bardatura del cavallo (“Sellerie  a la chasseur / pour service de route”).

Per dirimere la questione, e prima di passare alla disamina degli aspetti iconografici del lavoro, possiamo senz’altro ipotizzare che il nostro capitano, reduce da un impegno che prevedeva l’alta tenuta (quale un servizio di rappresentanza, un picchetto d’onore o altra similare esigenza), dovesse immediatamente dopo svolgere un servizio di natura più ordinaria (come una scorta o una pattuglia a cavallo).

L’uomo, dunque, terminata la prima incombenza, si sarà attardato per qualche motivo (magari “galante”, cosa non rara tra i coraggiosi gentiluomini in forza alla cavalleria francese dell’epoca) e, mentre il suo fido attendente si è dato da fare per fargli trovare il cavallo regolarmente equipaggiato per quella successiva, egli non ha avuto il tempo materiale di cambiarsi d’abito e di adeguarsi alla tenuta detta “Tenue en habit a la  Chasseur” indossata, invece, (altro…)


Vieux sabre, honneur du Capitaine – dessin-etude preparatoire

Vieux sabre, honneur du Capitaine - dessin-etude preparatoire

Vieux sabre, honneur du Capitaine – dessin-etude preparatoire


Breve sosta salendo

Stefano Manni 

Breve sosta salendo

Breve sosta salendo

Breve sosta salendo

Dragone dell’Imperatrice, tenuta da campagna 1806-09

Il soggetto qui rappresentato appartiene al Reggimento dei Dragoni dell’Imperatrice (cavalleria media della Guardia Imperiale), dedicato dall’Imperatore alla propria amata consorte e costituito ufficialmente nel 1806. Il taglio dell’uniforme, che al contrario di quanto avvenne per i dragoni di linea, variò assai poco nel corso degli anni fino al 1815, constava di una giubba a falde allungate color verde scuro (cromatismo caratteristico dei dragoni, è noto, peraltro, che fosse il colore preferito di Napoleone) con risvolti scarlatti guarniti con fregi di granata aurore (oro per gli ufficiali) sottopannati bianchi. Le spalline erano color aurore e senza frange (per sottufficiali e truppa) e frangiate e dorate per gli (altro…)