Una finestra aperta sulla «grande époque»

Bianche Criniere

Bianche Criniere

Bianche Criniere

Stefano Manni (dell’Isola di Torre Maìna)

Bianche Criniere

Caporale Furiere Trombettiere delle Batterie a Cavallo “Voloire”

Uniforme di Servizio primaverile mod. 1887, conforme ai Regolamenti datati 12 novembre 1874. Pastelli e Olio su carta spolvero, cm. 33 x 48 (collezione privata).

Ho eseguito questo lavoro a tecnica mista in omaggio ai trombettieri delle “Voloire”, dopo la mia precedente panoplia “…la gioia di quella lunga criniera bianca…”.

Nel lunghissimo periodo in cui ho avuto l’onore di servire la Patria in Armi nelle “Batterie a Cavallo”, ricoprendo svariati incarichi di comando e di staff, quando rivestivo il grado di capitano ho avuto l’ulteriore privilegio di comandare la Batteria a Cavallo tra il 1990 e il 1993.

Batteria storica che, risorta negli anni Sessanta, era un vero e splendido anello di congiunzione tra le fulgide glorie del tempo antico e l’immancabile, brillante avvenire del Reggimento Artiglieria a Cavallo.

Ho reinterpretato dal punto di vista cromatico e uniformologico una bella fotografia scattata con una tecnica che, tramite lo “zoom”, altera leggermente e volutamente, in maniera decrescente, le proporzioni degli elementi in primo, secondo e terzo piano ; rispettivamente testa del cavallo, uomo e tromba.

Il militare raffigurato, indossa l’uniforme di servizio primaverile (senza cappotto con mantellina), mod. 1887, conforme ai regolamenti datati 12 novembre 1874.

Il caratteristico kepì riporta, lungo il bordo superiore, il distintivo di grado in tessuto scarlatto che, sul paramano profilato in giallo, viene arricchito da un fiorone all’ungherese.

Trattandosi di un musicante, il nostro caporale furiere che è anche quasi certamente vice capo squadra trombettieri, sfoggia la vistosa criniera bianca che fuoriesce dalla tulippe in ottone (a sua volta inserita nella nappina in corta e spessa lana scarlatta con pulce nera).

In tutto il Reggimento, il “Tromba” è difatti l’unico a portarla di colore bianco: invece, tutti gli altri artiglieri, dal Colonnello Comandante in giù, la portano immancabilmente di crine nero.

La mostreggiatura in panno, ad una fiamma nera profilata in giallo (c.d. “pipa”) con stelletta bianca, è tipica dell’Arma di Artiglieria.

La sciabola in dotazione, è quella per artiglieria a cavallo mod. 1833, con lama ricurva ed elsa a staffa.

La cavalcatura, in armonia con tradizioni antiche, consolidate in Epoca Napoleonica per i musicanti dei reparti montati, è un poderoso “grigio”.

Una Risposta

  1. L’ha ripubblicato su Caricat! Voloire!.

    1 marzo 2020 alle 11:50

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